Prosegue la striscia negativa di Akademia Sant’Anna che, nella terza gara della pool promozione, cede di fronte alla leader Millenium Brescia delle ex Dalila Modestino e Rossella Olivotto. Probabilmente non era quella odierna la partita che avrebbe consentito ad Akademia Sant’Anna di trovare qualche punticino utile per smuovere a classifica.
Una squadra giovane, totalmente nuova, rivoluzionata anche durante il campionato che sta cercando di trovare una sua identità per programmare la prossima annata, magari con atlete “più quotate” in grado di cambiare il volto di una partita.
Millenium Brescia reduce dalla vittoria al tie break al Sanbapolis di Trento dove ha ottenuto la decima vittoria consecutiva, a Messina conquista l’undicesimo tassello fondamentale per puntare alla promozione nella massima serie.
Le squadre sono scese in campo con questo Starting Six:
Millenium Brescia: palleggiatrice: Vittoria Prandi: opposto: Julia Kavalenka; schiacciatrici: Giorgia Amoruso e Francesca Michieletto; centrali: Dalila Modestino e Rossella Olivotto; libero: Beatrice Parrocchiale. A disposizione: Caterina Schillkowski, Elena Arici, Arianna Vittorini, Lea Andrea Orlandi. Katrina Struka. Head coach: Matteo Solforati;vice coach: Elisa Cella.
Akademia Sant’Anna: palleggiatrice: Emma Rizzieri; opposto Giulia Felappi; schiacciatrici: Greta Kiss e Aneta Zojzi; centrali: Benedetta Campagnolo e Chiara Landucci; libero: Martina Ferrara. A disposizione:Andrea Tisma, Anamarija Galić, Giulia Viscioni, Valentina Colombo, Cecilia Oggioni. Head coach: Metteo Freschi; vice coach: Flavio Ferrara.
Arbitri: Fabrizio Giulietti e Matteo Mannarino. Video check: Martina De Luca
Primo punto dell’incontro è per la formazione lombarda grazie ad un muro vincente di Dalila Modestino e Julia Kavalenka su una schiacciata di Giulia Felappi. Inizio di primo set in perfetto equilibrio con le due squadre che si affrontano a viso aperto sfoderando un ottimo gioco in attacco e soprattutto una grande fase difensiva. In evidenza Kiss e Felappi in casa peloritana, Kavakenca e Michieletto per Brescia. Impeccabili i due libero. Beatrice Parrocchiale e Martina Ferrara.
Primo break della gara per Brescia grazie anche a due aces consecutivi della Kavalenka e una super Michieletto da posto quattro. Matteo Freschi chiama il primo time out sul punteggio di 12 a 6 per Brescia. Si rivede in campo nelle fila di Akademia Sant’Anna Giulia Viscioni che prende il posto di Greta Kiss.
Millennium Brescia dimostra di meritare il primo posto in classifica, grazie ad un gioco spumeggiante magistralmente orchestrato da Vittoria Prandi. Giulia Viscioni conquista i primi due punti personalidimostrando di avere le carte in regolare per meritarsi il posto da titolare. Secondo time out di Matteo Freschi sul punteggio di 18 a 11 per Brescia.
Serve una prova d’orgoglio delle atlete peloritane anche se l’avversaria è di altissimo livello. Akademia Sant’Aanna però, si fa male da sola: tre servizi consecutivi sbagliati non aiutano ad equilibrare la gara. Anche per Messina arriva il primo aces grazie ad Aneta Zojzi. Con la Viscioni in campo,Akademia è una squadra molto più equilibrata e la Felappi da opposta, non sta certo sfigurando. Anche la Colombo viene chiamata da Freschi a sostituire la Landucci al servizio. Due battute efficaci della Colombo accompagnati da una schiacciata della Viscioni, consentono ad Akademia Sant’Anna di raggiungere il 22 pari.
Quella prova d’orgoglio che avevamo chiesto, c’è stata infatti, adesso Akademia Sant’Anna è un’altra squadra, molto determinata. Video check chiamato da coach Solforati su un possibile tocco a muro di Messina sulla schiacciata della Kavalenka risultato inefficace, consente ad Akademia Sant’Anna di portarsi in vantaggio sul 24 a 23. Pipe della Campagnolo e primo set per Messina sul punteggio di 25 a 23.
Secondo set e primi due punti per Brescia che vuole subito riscattare il passo falso del primo set ma, le ragazze peloritane vogliono continuare la loro striscia positiva rispondendo punto su punto. La partita si fa interessante, in casa Brescia i martelli Michieletto e Amoruso salgono in cattedra mentre in casa Akademia, qualche alzata imprecisa, non consente a Zojzi, Felappi e Viscioni di lasciare andare il braccio.
Vittoria Prandi in regia d’attacco e Beatrice Parrocchiale in quella di difesa, danno la carica alle compagne di squadra permettendo di staccare di sei punti Akademia costringendo coach Freschi a spendere il suo secondo time sul 13 a 6 per Brescia.
Proprio Beatrice Parrocchiale va vedere di che pasta è fatta; essere cresciuta dietro Mochi De Gennaro in Nazionale eletta quest’anno migliore giocatrice al mondo, testimonia il valore di un’atleta molto forte, con una visione di gioco incredibile, in grado di caricarsi sulle spalle tutto il reparto difensivo ma, capace anche di costruire con grande visione ed intelligenza.
Dopo una fase di comprensibile appannamento dovuta forse all’emozione di giocare nuovamente nel taraflex del PalaRescifina le due ex della gara Modestino ed Olivotto,riprendono a giocare in maniera efficace, sia a muro che in attacco. Matteo Freschi cambia la Rizzieri con la Tisma e la Felappi con la Oggioni.
In questo momento delicato della gara a Messina sta mancando la Zojzi che non riesce più ad essere efficace mentre, positiva la prova della Viscioni. L’abbiamo punzecchiato e la Zojzi ha risposto con un monster block da posto due sulla schiacciata della Michieletto. Nonostante questo, il secondo set viene chiuso da Brescia con il punteggio di 25 a 16.
Sul punteggio di 1 a 1, si riprende a giocare con il primo punto per Brescia sul servizio mandato in rete della Zojzi; le lombarde picchiano forte in attacco; la Amoruso mette a segno due aces consecutivi.
La Viscioni in casa peloritana si mantiene sopra la linea di galleggiamento ma, certamente non basta questo per contrastare le leonesse bresciane. Ancora un time out di Matteo Freschi sul punteggio di 11 a 3 per Brescia chiamato sicuramente per incoraggiare le sue atlete affinché mettano in campo la stessa determinazione del primo set.
La Modestino in casa lombarda ha alzato la saracinesca a muro e il tecnico messinese richiama in campo la Kiss per sostituire una stanca Zojzi. Il risultato però non cambia perché, la Kovalenka al servizio e la Modestino in attacco stanno facendo la differenza.
Coach Solforati manda in panchina la Olivotto, per mettere in campo la giovanissima Lea Andrea Orlandi.Servizio efficace della Kavalenka, schiacciata della Amoroso ed incomprensione in casa peloritana tra la Ferrara e la Zojzi, portano Millennium Brescia sul 24 a a 11 ad un passo dall’aggiudicarsi anche il terzo set. Cosa che si realizza immediatamente grazie ad una schiacciata da posto due della Amoruso difesa malamente dalle giocatrici dell’Akademia e set a Brescia con il punteggio di 25 a 12.
Quarto set che mostra i due volti di Aneta Zojzi: punto in attacco e subito dopo, errore al servizio. Più equilibrato questo set giocato con un piglio diverso da Akademia Sant’Anna che, nonostante lacune evidenti, quando tira fuori determinazione e orgoglio, riesce a mettere in difficoltà squadre molto più quotate. Freschi chiama dalla panchina la Galic al posto della Felappi; l’opposta austriaca, fino ad oggi si è dimostrata una giocatrice senza spina dorsale, un vero e proprio oggetto misterioso in casa Akademia.
Dopo tre banalità consecutive, coach Freschi la rimanda in panchina. Adesso si fa dura per Akademia, Brescia ha ripreso a giocare molto bene prendendo le misure a muro, servendo con efficacia e attaccando con determinazione. Reazione di Akademia che con la Oggioni al servizio, la Campagnolo a muro e la Zojzi in attacco riesce a recuperare quattro punti a Brescia portandosi sul 18 a 19. Le leonesse però non intendono mollare e, grazie alle sue bocche di fuoco Amoruso, Michieletto e Kavalenka rimettono le cose al loro posto mostrando una marcia in più rispetto alle peloritane. Anche il quarto set va a Brescia con il punteggio di 25 a 20.
In conferenza stampa post incontro, coach Solforati di Millenium Brescia, “si assume la responsabile della sconfitta del primo set dovuta sia ad un rilassamento generale che per non aver compreso la reazione di Akademia che nel frattempo, aveva messo a punto il servizio, migliorati sia la fase d’attacco che quella di difesa”. Beatrice Parrocchiale libero e capitano di Brescia, dall’alto della sua classe e dei risultati ottenuto con la nazionale italiana, ha dichiarato “di avere ancora tanta “fame” di vittorie, per conquistare altri trofei e arricchire la sua bacheca e il suo palmares”.
Coach Freschi riconosce la forza delle avversarie, “ricorda però che le sue giovani giocatrici, sono alla loro prima esperienza in pool promozione e debbono ancora maturare e crescere per diventare protagoniste”. Giulia Felappi, giocatrice cresciuta in maniera esponenziale, “si è saputa adattare sia al posto due che nel suo ruolo abituate di posto quattro con grande consapevolezza e determinazione”.
La Felappi, dichiara “di avere una grande fame di risultati e, proprio per questo motivo, le altre squadra dovranno fare i conti con una compagine che non accetterà di essere considerata “il materasso” della pool promozione”.
